La partita è stata decisa dal capocannoniere della Juventus, arrivato a 10 gol in campionato (tra l’altro segnando una rete stupenda, dopo aver dribblato due difensori della Roma).
La Juventus e Higuain lanciano un segnale importante alle inseguitrici, portandosi a +7, e andrà a Doha con il morale a mille per la partita di Supercoppa Italiana contro il Milan (che ha pareggiato per 0-0 contro l’Atalanta).
La Roma non delude per tutto, ma ai giallorossi è mancato proprio il suo attaccante più atteso, Edin Dzeko.
La Juventus inizia subito a mille e, dopo un minuto, Higuain sfiora il gol, ma Szczesny è bravo sul Pipita. I bianconeri continuano ad attaccare, e riescono a segnare al 14′ minuto proprio con Gonzalo Higuain.
La Roma ha iniziato molto male la partita, soffrendo molto a centrocampo, dove De Rossi e Nainggolan non sembrano che possano reggere. I giallorossi comunque mostrano segnali di vita nella seconda metà del primo tempo, ma l’occasione più nitida è su una mischia, dove però spazza Khedira.
La ripresa non inizia nel modo migliore per Allegri, poiché si infortunia Pjanic ed è costretto quindi ad un cambio modulo (il 4-4-2), mentre Spalletti inserisce Salah per Gerson (partito a sorpresa dal primo minuto, ma non ha mai dato un vero contributo al match).
Nel secondo tempo non ci sono tante azioni da ricordare, con la Juventus che sfiora il 2-0 più volte (Szczesny meraviglioso soprattutto su un tiro ravvicinato di Sturaro), e la Roma che si rende pericolosa solamente nel finale con un paio di mischie, ma non basta per guadagnarsi il punto.
Le parole di Spalletti in conferenza stampa: “Secondo me non abbiamo approcciato bene la partita, fino al loro gol. Poi abbiamo fatto la partita, anche rischiando mettendola sull’uno contro uno per non farli ripartire alti. Gli episodi per realizzare ci sono stati, c’è mancata fortuna ma anche qualità”.
Queste invece sono le dichiarazione di Allegri in conferenza stampa: “Era importante uscire con un risultato positivo, mandiamo la Roma a -7 ma il campionato è ancora lungo. Record in casa? Non mi interessa niente, l’importante è che arriviamo a fine campionato da primi in classifica”.
sabato 31 dicembre 2016
Girelle di sfoglia alla pizzaiola
Preparazione:
Per iniziare la preparazione delle girelle di sfoglia alla pizzaiola dovete partire dalla realizzazione del condimento. Come prima cosa prendete una padella antiaderente ben capiente e mettete a scaldare dell’olio extravergine d’oliva e fate soffriggere uno spicchio d’aglio lasciandolo intero.
Quando l’aglio inizierà a diventare dorato aggiungete la passata di pomodoro, aggiustate di sale e pepe e condite con dell’origano. Fate proseguire la cottura per qualche minuto giusto il tempo che la passata si rapprenda e spegnete la fiamma. Dedicatevi a questo punto alla mozzarella, che dovrà essere tritata molto finemente così da ridurla in cubetti piccolissimi.
Fatto questo tutti gli ingredienti sono pronti per passare alla realizzazione delle vostre girelle di sfoglia. Prendete la pasta sfoglia ed apritela sul piano di lavoro. Per questa preparazione sarà ben utilizzare una pasta sfoglia rettangolare così da non sciuparne delle parti ed avere un risultato perfetto.
Disponete su tutta la superficie della vostra pasta sfoglia il condimento precedentemente preparato de i cubetti di mozzarella, distribuendoli in maniera uniforme. Aggiungete un filo di olio extravergine d’oliva ed arrotolate la vostra pasta sfoglia dal lato più lungo. Quando avrete ottenuto un rotolo dovrete avvolgerlo alla pellicola trasparente o nella carta forno e mettere in frigorifero a compattarsi per circa mezz’ora. In questo modo realizzare le fette risulterà più semplice. Per agevolare ancora di più in questa operazione potete mettere il vostro rotolo direttamente in freezer per circa mezz’ora.
Prendete di nuovo il vostro rotolo e tagliatelo in fette di circa 2 cm di spessore. Le fette così ottenute andranno disposte su una teglia precedentemente coperta con carta da forno con il condimento rivolto verso l’alto. Disponete tutte le girelle di sfoglia alla pizzaiola così ottenuta distanziandole tra loro di qualche centimetro perché aumenteranno di volume durante la cottura e cospargete con dell’altro olio extravergine d’oliva.
Le girelle di sfoglia alla pizzaiola sono quindi pronte per essere messe in forno preriscaldato a 180°C per circa 10 minuti o fino a quando saranno dorate e cotte. Una volta pronte andranno servite ben calde a temperatura ambiente.
In alternativa potete preparare delle girelle di pizza con prosciutto e formaggio o dei cestini di patate.
Per iniziare la preparazione delle girelle di sfoglia alla pizzaiola dovete partire dalla realizzazione del condimento. Come prima cosa prendete una padella antiaderente ben capiente e mettete a scaldare dell’olio extravergine d’oliva e fate soffriggere uno spicchio d’aglio lasciandolo intero.
Quando l’aglio inizierà a diventare dorato aggiungete la passata di pomodoro, aggiustate di sale e pepe e condite con dell’origano. Fate proseguire la cottura per qualche minuto giusto il tempo che la passata si rapprenda e spegnete la fiamma. Dedicatevi a questo punto alla mozzarella, che dovrà essere tritata molto finemente così da ridurla in cubetti piccolissimi.
Fatto questo tutti gli ingredienti sono pronti per passare alla realizzazione delle vostre girelle di sfoglia. Prendete la pasta sfoglia ed apritela sul piano di lavoro. Per questa preparazione sarà ben utilizzare una pasta sfoglia rettangolare così da non sciuparne delle parti ed avere un risultato perfetto.
Disponete su tutta la superficie della vostra pasta sfoglia il condimento precedentemente preparato de i cubetti di mozzarella, distribuendoli in maniera uniforme. Aggiungete un filo di olio extravergine d’oliva ed arrotolate la vostra pasta sfoglia dal lato più lungo. Quando avrete ottenuto un rotolo dovrete avvolgerlo alla pellicola trasparente o nella carta forno e mettere in frigorifero a compattarsi per circa mezz’ora. In questo modo realizzare le fette risulterà più semplice. Per agevolare ancora di più in questa operazione potete mettere il vostro rotolo direttamente in freezer per circa mezz’ora.
Prendete di nuovo il vostro rotolo e tagliatelo in fette di circa 2 cm di spessore. Le fette così ottenute andranno disposte su una teglia precedentemente coperta con carta da forno con il condimento rivolto verso l’alto. Disponete tutte le girelle di sfoglia alla pizzaiola così ottenuta distanziandole tra loro di qualche centimetro perché aumenteranno di volume durante la cottura e cospargete con dell’altro olio extravergine d’oliva.
Le girelle di sfoglia alla pizzaiola sono quindi pronte per essere messe in forno preriscaldato a 180°C per circa 10 minuti o fino a quando saranno dorate e cotte. Una volta pronte andranno servite ben calde a temperatura ambiente.
In alternativa potete preparare delle girelle di pizza con prosciutto e formaggio o dei cestini di patate.
"Babbo Natale non esiste", licenziato direttore del concerto "Frozen"
Il direttore d’orchestra Giacomo Loprieno è stato sostituito – nella replica dello spettacolo per bambini “Disney in concert: Frozen” – per aver affermato, con tanta ingenuità, a fine concerto del 29 dicembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma, “Comunque Babbo Natale non esiste“.
La frase, come prevedibile, ha scatenato una bufera di disapprovazioni e di critiche. A rendere la frase ancor più pesante, il fatto che a pronunciarla non c’era un comico, o un satirico, ma un direttore d’orchestra che, per la natura stessa dello show Disney, si stava esibendo davanti ad un pubblico sopratutto di bambini, ben differenti dagli adulti capaci di andare oltre il senso letterale delle parole. Tutto parlava di sogno e di poesia e poi, a bruciapelo, una frase che ha screditato ogni sogno e poesia.
Secondo un post su Facebook di Selvaggia Lucarelli, “pare che durante gli applausi scroscianti, alcuni genitori e bambini comincino ad alzarsi per andare via”. Subito dopo la frase incriminata: “Comunque Babbo Natale non esiste”. In base ai post – sul noto social – da parte dei testimoni, mentre il Maestro usciva dal palcoscenico, molti bambini tornavano a casa delusi e in lacrime.
Il Maestro, Giacomo Loprieno, forse, non s’aspettava un effetto boomerang tale da divulgarsi così velocemente, e ripercuotersi negativamente su di lui. La pagina ufficiale Facebook dello show ha raccolto, da subito, moltissime critiche, lamentele, e insulti, tanto che gli organizzatori di Dimensione Eventi sono dovuto ricorrere alla sostituzione del Maestro in carica.
L’organizzazione ha tenuto, poi, a dissociarsi completamente dall’accaduto, sostenendo che anche loro “come tutti i presenti, erano rimasti sconcertati da una dichiarazione assolutamente personale del direttore, tra l’altro, a spettacolo ormai terminato”. “Il nostro lavoro – ha aggiunto la nota di Dimensione Eventi – è di creare emozioni positive e far sognare i più piccoli. Quanto è stato detto dal direttore d’orchestra è totalmente fuori luogo, ed è il gesto arbitrario di una singola persona”.
La frase, come prevedibile, ha scatenato una bufera di disapprovazioni e di critiche. A rendere la frase ancor più pesante, il fatto che a pronunciarla non c’era un comico, o un satirico, ma un direttore d’orchestra che, per la natura stessa dello show Disney, si stava esibendo davanti ad un pubblico sopratutto di bambini, ben differenti dagli adulti capaci di andare oltre il senso letterale delle parole. Tutto parlava di sogno e di poesia e poi, a bruciapelo, una frase che ha screditato ogni sogno e poesia.
Secondo un post su Facebook di Selvaggia Lucarelli, “pare che durante gli applausi scroscianti, alcuni genitori e bambini comincino ad alzarsi per andare via”. Subito dopo la frase incriminata: “Comunque Babbo Natale non esiste”. In base ai post – sul noto social – da parte dei testimoni, mentre il Maestro usciva dal palcoscenico, molti bambini tornavano a casa delusi e in lacrime.
Il Maestro, Giacomo Loprieno, forse, non s’aspettava un effetto boomerang tale da divulgarsi così velocemente, e ripercuotersi negativamente su di lui. La pagina ufficiale Facebook dello show ha raccolto, da subito, moltissime critiche, lamentele, e insulti, tanto che gli organizzatori di Dimensione Eventi sono dovuto ricorrere alla sostituzione del Maestro in carica.
L’organizzazione ha tenuto, poi, a dissociarsi completamente dall’accaduto, sostenendo che anche loro “come tutti i presenti, erano rimasti sconcertati da una dichiarazione assolutamente personale del direttore, tra l’altro, a spettacolo ormai terminato”. “Il nostro lavoro – ha aggiunto la nota di Dimensione Eventi – è di creare emozioni positive e far sognare i più piccoli. Quanto è stato detto dal direttore d’orchestra è totalmente fuori luogo, ed è il gesto arbitrario di una singola persona”.
Devel Sixteen: è l’auto più veloce al mondo, 560 km/h e 5000CV
Devel Sixteen è l’auto più veloce al mondo con ben 5000 cavalli di potenza e una velocità massima di 560 km/h. È stata presentata nel 2013 al Dubai Motor Show, ma ancora non è stata messa in vendita e chissà se lo sarà mai. Il prezzo non dovrebbe essere eccessivo per un auto del genere dovrebbe aggirarsi intorno al miliardo e mezzo di euro.
Non vi è dubbio comunque che è un auto fuori dal comune se si può ancora parlare di auto. Ha numeri da capogiro, mette in fila le hipercar più famose, contro la Devel nulla possono le varie Mc Laren P1, Ferrari LaFerrari, Pagani Huayra, Bugatti Chiron. Motore V16 da 7445 cc realizzato in alluminio, 5000 cavalli di potenza, 2 valvole per cilindro (32 valvole), 4 turbocompressori, 4 marce automatiche, trazione posteriore. È possibile selezionare diversi assetti del motore che ne limitano la potenza a 1200 cavalli per l’utilizzo giornaliero oppure a 2500 cavalli, per una guida più sportiva, e infine alla potenza massima dei 5000 cavalli.
Il corpo è realizzato in fibra di carbonio con il telaio in alluminio montato su monoscocca in fibra di carbonio. Gomme e cerchioni saranno differenti in base al tipo di utilizzo visto che le elevate velocità fornite alla massima potenza della Devel Sixteen hanno un’usura molto elevata sulle gomme.
Le prestazioni sono impressionanti, da 0 a 100 km/h orari in 1,8 secondi e la velocità massima raggiungibile da questo, che è un vero e proprio missile, è pari a 560 km/h. Si tratta comunque di valori stimati in quanto nonostante l’auto sia stata realizzata, almeno in un prototipo, non è ancora stata messa in vendita e non è detto che lo sarà. È, però, interessante notare come anche altri paesi al di fuori di Stati Uniti ed Europa sono interessati alla realizzazione di hypercar, raggiungendo anche degli ottimi risultati.
Non vi è dubbio comunque che è un auto fuori dal comune se si può ancora parlare di auto. Ha numeri da capogiro, mette in fila le hipercar più famose, contro la Devel nulla possono le varie Mc Laren P1, Ferrari LaFerrari, Pagani Huayra, Bugatti Chiron. Motore V16 da 7445 cc realizzato in alluminio, 5000 cavalli di potenza, 2 valvole per cilindro (32 valvole), 4 turbocompressori, 4 marce automatiche, trazione posteriore. È possibile selezionare diversi assetti del motore che ne limitano la potenza a 1200 cavalli per l’utilizzo giornaliero oppure a 2500 cavalli, per una guida più sportiva, e infine alla potenza massima dei 5000 cavalli.
Il corpo è realizzato in fibra di carbonio con il telaio in alluminio montato su monoscocca in fibra di carbonio. Gomme e cerchioni saranno differenti in base al tipo di utilizzo visto che le elevate velocità fornite alla massima potenza della Devel Sixteen hanno un’usura molto elevata sulle gomme.
Le prestazioni sono impressionanti, da 0 a 100 km/h orari in 1,8 secondi e la velocità massima raggiungibile da questo, che è un vero e proprio missile, è pari a 560 km/h. Si tratta comunque di valori stimati in quanto nonostante l’auto sia stata realizzata, almeno in un prototipo, non è ancora stata messa in vendita e non è detto che lo sarà. È, però, interessante notare come anche altri paesi al di fuori di Stati Uniti ed Europa sono interessati alla realizzazione di hypercar, raggiungendo anche degli ottimi risultati.
Morta Carrie Fisher a 60 anni, addio alla Principessa Leila di Star Wars
Carrie Fisher non ce l’ha fatta. A pochi giorni dall’attacco cardiaco che l’ha colpita durante un volo di ritorno da Londra, l’attrice americana è morta a soli 60 anni.
Carrie, figlia d’arte nata dal matrimonio tra l’attrice Debbie Reynolds (protagonista di “Cantando sotto la pioggia”), che ora piange la morte della figlia all’età di 84 anni, e l’attore Eddie Fisher, è diventata famosa in tutto il mondo grazie all’iconico ruolo della Principessa Leila Organa di “Star Wars”.
A confermare la triste notizia è la figlia stessa di Carrie, la 24enne Billie Lourd, anche lei attrice che ha avuto un piccolo ruolo in “Star Wars: Il Risveglio della Forza” accanto alla madre e che è una delle protagoniste della serie “Scream Queens”.
Il comunicato ufficiale rilasciato ieri dal suo portavoce recita: “E’ con immensa tristezza che Billie conferma che l’amata madre Carrie Fisher è morta alle 8:55 di questa mattina. Era amata dal mondo, e mancherà profondamente.” Billie aggiunge come nota finale: “La nostra intera famiglia vi ringrazia per i vostri pensieri e preghiere“.
Carrie è stata colpita da un arresto cardiaco durante un volo Londra-Los Angeles il 23 Dicembre. La notizia aveva fatto immediatamente il giro del mondo, facendo nascere sul web l’hashtag #MayTheForceBeWithHer (“Che la Forza sia con lei”, una delle citazioni più famose della saga di Star Wars).
Immediato il supporto del mondo del cinema, a cominciare dagli storici co-star della trilogia originale, Harrison Ford e Mark Hamill, rispettivamente Han Solo e Luke Skywalker in “Guerre Stellari“. Tutti e tre i protagonisti originali della saga hanno ripreso i loro iconici ruoli in “Star Wars: Il risveglio della Forza”, uscito lo scorso anno nei cinema di tutto il mondo.
La carriera di Carrie era sempre stata definita dalla saga di “Guerre Stellari”, pur avendo avuto ruoli di spicco in film come “Harry, ti presento Sally…” e “Hannah e le sue sorelle”.
L’attrice, che ha pubblicato recentemente la sua autobiografia “The Princess Diarist” nella quale ha rivelato di aver avuto una relazione con Harrison Ford all’epoca del primo “Guerre Stellari”, ha avuto a lungo problemi legati all’abuso di sostanze stupefacenti, iniziati a soli 13 anni con l’uso di marijuana e continuati fino all’abuso di droghe come cocaina ed LSD.
La sua esperienza con le droghe è stata oggetto del suo romanzo semi-autobiografico del 1987, “Cartoline dall’inferno”, dal quale fu tratto un famoso film con Meryl Streep.
Carrie, figlia d’arte nata dal matrimonio tra l’attrice Debbie Reynolds (protagonista di “Cantando sotto la pioggia”), che ora piange la morte della figlia all’età di 84 anni, e l’attore Eddie Fisher, è diventata famosa in tutto il mondo grazie all’iconico ruolo della Principessa Leila Organa di “Star Wars”.
A confermare la triste notizia è la figlia stessa di Carrie, la 24enne Billie Lourd, anche lei attrice che ha avuto un piccolo ruolo in “Star Wars: Il Risveglio della Forza” accanto alla madre e che è una delle protagoniste della serie “Scream Queens”.
Il comunicato ufficiale rilasciato ieri dal suo portavoce recita: “E’ con immensa tristezza che Billie conferma che l’amata madre Carrie Fisher è morta alle 8:55 di questa mattina. Era amata dal mondo, e mancherà profondamente.” Billie aggiunge come nota finale: “La nostra intera famiglia vi ringrazia per i vostri pensieri e preghiere“.
Carrie è stata colpita da un arresto cardiaco durante un volo Londra-Los Angeles il 23 Dicembre. La notizia aveva fatto immediatamente il giro del mondo, facendo nascere sul web l’hashtag #MayTheForceBeWithHer (“Che la Forza sia con lei”, una delle citazioni più famose della saga di Star Wars).
Immediato il supporto del mondo del cinema, a cominciare dagli storici co-star della trilogia originale, Harrison Ford e Mark Hamill, rispettivamente Han Solo e Luke Skywalker in “Guerre Stellari“. Tutti e tre i protagonisti originali della saga hanno ripreso i loro iconici ruoli in “Star Wars: Il risveglio della Forza”, uscito lo scorso anno nei cinema di tutto il mondo.
La carriera di Carrie era sempre stata definita dalla saga di “Guerre Stellari”, pur avendo avuto ruoli di spicco in film come “Harry, ti presento Sally…” e “Hannah e le sue sorelle”.
L’attrice, che ha pubblicato recentemente la sua autobiografia “The Princess Diarist” nella quale ha rivelato di aver avuto una relazione con Harrison Ford all’epoca del primo “Guerre Stellari”, ha avuto a lungo problemi legati all’abuso di sostanze stupefacenti, iniziati a soli 13 anni con l’uso di marijuana e continuati fino all’abuso di droghe come cocaina ed LSD.
La sua esperienza con le droghe è stata oggetto del suo romanzo semi-autobiografico del 1987, “Cartoline dall’inferno”, dal quale fu tratto un famoso film con Meryl Streep.
martedì 6 dicembre 2016
Serie A: Juventus 3 Atalanta 1. Gasperini deve arrendersi alla Juve
La Juventus vince la partita contro la sorpresa della Serie A, cioè l’Atalanta di Gasperini. Nulla da fare per i bergamaschi, la Juventus è troppo forte e difficilmente saranno il “nuovo Leicester” del campionato italiano, ma comunque potranno togliersi molte soddisfazioni nel futuro.
La Juventus sceglie la difesa a quattro, mentre l’Atalanta è sempre piena di giovani di piene speranze. L’equilibrio dura poco, poiché dopo 15 minuti la squadra juventina è già in vantaggio con il gol di Alex Sandro. Dopo pochi minuti la Juve raddoppia con un colpo di testa del suo difensore Rugani su azione di calcio d’angolo.
L’Atalanta ci mette tanto cuore, ma i due gol subiti in pochi minuti si fanno sentire e spezzano le gambe; i bergamaschi, però, riescono a rendersi pericolosi nel finale di primo tempo, ma senza andare a rete.
Il secondo tempo inizia con la Juventus che ha in mano le redini del gioco e con l’Atalanta che non riesce a rendersi molto pericolosa. Il man of the match risulterà Mario Mandzukic che, oltre a realizzare il gol del 3-0, si è reso protagonista di una suoer prestazione, fatta di tanto sacrificio per aiutare la sua squadra in tutte le zone del campo, anche in fase difensiva.
Tocca al centrocampista Freuler, con un bel gol al volo, regalare una piccola soddisfazione ai tifosi bergamaschi dopo una giornata no.
Queste sono le parole di Rugani alla stampa: “Contro il Genoa era un tonfo che poteva starci, ma che abbiamo metabolizzato. Siamo entrati in campo decisi e siamo riusciti a giocare da Juve. Sono felice per il gol, che dedico a tutte le persone che mi stanno vicine”.
Queste, invece, sono le dichiarazioni di Gasperini in conferenza stampa: “Mandzukic? È stato determinate e ha fatto una buona gara. Questa sconfitta è un insegnamento importante, abbiamo incontrato una squadra che aveva voglia di riscatto e su questa base dobbiamo lavorare per crescere, perché affronteremo la Juve altre due volte: in Coppa Italia e a Bergamo”.
La Juventus sceglie la difesa a quattro, mentre l’Atalanta è sempre piena di giovani di piene speranze. L’equilibrio dura poco, poiché dopo 15 minuti la squadra juventina è già in vantaggio con il gol di Alex Sandro. Dopo pochi minuti la Juve raddoppia con un colpo di testa del suo difensore Rugani su azione di calcio d’angolo.
L’Atalanta ci mette tanto cuore, ma i due gol subiti in pochi minuti si fanno sentire e spezzano le gambe; i bergamaschi, però, riescono a rendersi pericolosi nel finale di primo tempo, ma senza andare a rete.
Il secondo tempo inizia con la Juventus che ha in mano le redini del gioco e con l’Atalanta che non riesce a rendersi molto pericolosa. Il man of the match risulterà Mario Mandzukic che, oltre a realizzare il gol del 3-0, si è reso protagonista di una suoer prestazione, fatta di tanto sacrificio per aiutare la sua squadra in tutte le zone del campo, anche in fase difensiva.
Tocca al centrocampista Freuler, con un bel gol al volo, regalare una piccola soddisfazione ai tifosi bergamaschi dopo una giornata no.
Queste sono le parole di Rugani alla stampa: “Contro il Genoa era un tonfo che poteva starci, ma che abbiamo metabolizzato. Siamo entrati in campo decisi e siamo riusciti a giocare da Juve. Sono felice per il gol, che dedico a tutte le persone che mi stanno vicine”.
Queste, invece, sono le dichiarazioni di Gasperini in conferenza stampa: “Mandzukic? È stato determinate e ha fatto una buona gara. Questa sconfitta è un insegnamento importante, abbiamo incontrato una squadra che aveva voglia di riscatto e su questa base dobbiamo lavorare per crescere, perché affronteremo la Juve altre due volte: in Coppa Italia e a Bergamo”.
Cheesecake Kinder cereali
Preparazione:
Per iniziare la preparazione della cheesecake Kinder cereali dovete partire dal fondo biscottato. Come prima cosa dovrete tritare i biscotti così da ottenere un composto ben fine ed a questo dovrete aggiungere il burro, che avrete precedentemente fuso e lasciato da parte ad intiepidirsi. Amalgamate i due ingredienti ed aggiungete anche il riso soffiato.
Quando avrete ottenuto un composto ben umido potete trasferirlo all’interno di uno stampo da 22 cm precedentemente foderato con carta da forno e livellare con il dorso di un cucchiaio fino a quando avrete ottenuto uno strato omogeneo. Il vostro fondo biscottato andrà messo in frigorifero a compattarsi per circa un’ora.
Fatto questo dedicatevi alla preparazione della crema.
Crema della cheesecake
Come prima cosa montate la panna a neve ben ferma insieme allo zucchero a velo. In una terrina lavorate insieme il mascarpone così da renderlo ben cremoso ed aggiungete poco per volta la panna, che avete precedentemente montato.
Mettete ad ammorbidire i fogli di colla di pesce in acqua fredda per una decina di minuti, strizzateli e sceglieteli un po’ di panna che avrete lasciato precedentemente da parte e che dovrà essere appena tiepida. Quando i fogli di colla di pesce saranno sciolti perfettamente aggiungete il tutto alla crema che avete appena preparato. Amalgamate che quest’ultimo ingrediente con movimenti delicati dell’alto verso il basso e la vostra crema sarà pronta per essere versata sulla base che avete creato precedentemente e che si ormai compattata in frigorifero.
La vostra cheesecake andrà messa, quindi, nuovamente in frigorifero per almeno due ore. Quando il tempo di riposo sarà terminato potete preparare anche la copertura della vostra cheesecake Kinder cereali.
Copertura
Prendete la Nutella, aggiungete il latte tiepido ed amalgamate il tutto. Aggiungete anche il riso soffiato ed a questo punto la crema così ottenuta potrà essere disposta sulla vostra cheesecake Kinder cereali. Livellate per bene così da ricoprire completamente tutta la superficie ed a questo punto la vostra cheesecake Kinder cereali è pronta per essere rimessa nuovamente in frigorifero per almeno un’altra ora così che anche l’ultimo strato si possa compattare perfettamente.
La vostra cheesecake è quindi pronta per essere servita ai vostri ospiti.
In alternativa potete preparare una cheesecake cocco e Nutella o una cheesecake alle fragole.
Per iniziare la preparazione della cheesecake Kinder cereali dovete partire dal fondo biscottato. Come prima cosa dovrete tritare i biscotti così da ottenere un composto ben fine ed a questo dovrete aggiungere il burro, che avrete precedentemente fuso e lasciato da parte ad intiepidirsi. Amalgamate i due ingredienti ed aggiungete anche il riso soffiato.
Quando avrete ottenuto un composto ben umido potete trasferirlo all’interno di uno stampo da 22 cm precedentemente foderato con carta da forno e livellare con il dorso di un cucchiaio fino a quando avrete ottenuto uno strato omogeneo. Il vostro fondo biscottato andrà messo in frigorifero a compattarsi per circa un’ora.
Fatto questo dedicatevi alla preparazione della crema.
Crema della cheesecake
Come prima cosa montate la panna a neve ben ferma insieme allo zucchero a velo. In una terrina lavorate insieme il mascarpone così da renderlo ben cremoso ed aggiungete poco per volta la panna, che avete precedentemente montato.
Mettete ad ammorbidire i fogli di colla di pesce in acqua fredda per una decina di minuti, strizzateli e sceglieteli un po’ di panna che avrete lasciato precedentemente da parte e che dovrà essere appena tiepida. Quando i fogli di colla di pesce saranno sciolti perfettamente aggiungete il tutto alla crema che avete appena preparato. Amalgamate che quest’ultimo ingrediente con movimenti delicati dell’alto verso il basso e la vostra crema sarà pronta per essere versata sulla base che avete creato precedentemente e che si ormai compattata in frigorifero.
La vostra cheesecake andrà messa, quindi, nuovamente in frigorifero per almeno due ore. Quando il tempo di riposo sarà terminato potete preparare anche la copertura della vostra cheesecake Kinder cereali.
Copertura
Prendete la Nutella, aggiungete il latte tiepido ed amalgamate il tutto. Aggiungete anche il riso soffiato ed a questo punto la crema così ottenuta potrà essere disposta sulla vostra cheesecake Kinder cereali. Livellate per bene così da ricoprire completamente tutta la superficie ed a questo punto la vostra cheesecake Kinder cereali è pronta per essere rimessa nuovamente in frigorifero per almeno un’altra ora così che anche l’ultimo strato si possa compattare perfettamente.
La vostra cheesecake è quindi pronta per essere servita ai vostri ospiti.
In alternativa potete preparare una cheesecake cocco e Nutella o una cheesecake alle fragole.
Referendum, vince il No: affluenza record
Alle ore 23 si sono chiusi i seggi per il referendum costituzionale, che ha visto gli schieramenti politici affrontarsi in una campagna elettorale senza mezzi termini, e con qualche colpo basso.
I primi exit poll, subito dopo la fine delle votazioni, premiano il No che vince con una percentuale tra il 56 e il 60%. Il Si invece si ferma tra il 40 e il 44%. I dati ovviamente sono ancora parziali, ma hanno già delineato la tendenza. Il popolo italiano, quindi, ha deciso di bocciare la riforma costituzionale proposta dal governo Renzi. Questo risultato potrebbe aprire le porte alle dimissioni per il premier, che credeva molto nel successo in questa tornata elettorale.
In una giornata caratterizzata dal caso delle “matite cancellabili”, con l’allarme lanciato dal cantante Piero Pelù e con l’intervento del Viminale per chiarire il caso, si è registrata un’alta affluenza alle urne. Infatti, ha votato circa il 69% degli aventi diritto. Ricordiamo che, in ogni caso, per questo referendum di tipo confermativo, non era previsto il raggiungimento del quorum, come in quello di aprile sulle trivelle (che, invece si fermo al 31%).
Prime parole anche del PD, con il vicesegretario Lorenzo Guerini che annuncia la convocazione della direzione del partito per martedì, per analizzare il voto, e decidere quali azioni intraprendere. È probabile che, salvo sorprese, Matteo Renzi presenti le dimissioni, come peraltro da lui preannunciato in caso di sconfitta al referendum, e che venga individuato un nuovo nome per evitare di andare in questo momento al voto.
I primi exit poll, subito dopo la fine delle votazioni, premiano il No che vince con una percentuale tra il 56 e il 60%. Il Si invece si ferma tra il 40 e il 44%. I dati ovviamente sono ancora parziali, ma hanno già delineato la tendenza. Il popolo italiano, quindi, ha deciso di bocciare la riforma costituzionale proposta dal governo Renzi. Questo risultato potrebbe aprire le porte alle dimissioni per il premier, che credeva molto nel successo in questa tornata elettorale.
In una giornata caratterizzata dal caso delle “matite cancellabili”, con l’allarme lanciato dal cantante Piero Pelù e con l’intervento del Viminale per chiarire il caso, si è registrata un’alta affluenza alle urne. Infatti, ha votato circa il 69% degli aventi diritto. Ricordiamo che, in ogni caso, per questo referendum di tipo confermativo, non era previsto il raggiungimento del quorum, come in quello di aprile sulle trivelle (che, invece si fermo al 31%).
Prime parole anche del PD, con il vicesegretario Lorenzo Guerini che annuncia la convocazione della direzione del partito per martedì, per analizzare il voto, e decidere quali azioni intraprendere. È probabile che, salvo sorprese, Matteo Renzi presenti le dimissioni, come peraltro da lui preannunciato in caso di sconfitta al referendum, e che venga individuato un nuovo nome per evitare di andare in questo momento al voto.
Jaguar I-Pace, crossover elettrica spaziosamente raffinata e veloce
All’ultimo salone dell’auto di Los Angeles (terminato il 27 Novembre), Jaguar – la mitica casa automobilistica britannica di Coventry – ha presentato la sua nuova Jaguar I-Pace, una crossover che unisce elementi del genere coupé e SUV nell’ottica di una guida ecologica, conseguita grazie – appunto – alla propulsione elettrica.
Jaguar I-Pace, ispirata alle intuizioni della concept Jaguar C-X75, ha una silhouette concepita ex novo per risultare aerodinamica e fendere al meglio l’aria con la minore resistenza possibile (Cx pari a 0,29). Le maniglie laterali, a filo, sono a scomparsa ed anche le prese ed i condotti d’aria – che si affacciano sul cofano – sono studiati in modo da incanalare o delfettere i flussi d’aria affrontati. Ne consegue, quindi, un look aggressivo non fine a sé stesso ma concepito appositamente per incrementare velocità ed autonomia, senza dover ingrossare più di tanto le batterie di bordo.
Motoristicamente parlando, la Jaguar I-Pace implementa due motori elettrici, uno per asse, che le garantiscono – oltre alla trazione integrale – anche una potenza su strada di 400 cavalli vapore (coppia motrice di 700 Newton metri): questo si traduce in uno scatto da 0 a 100 km/h in poco più dei 4 secondi necessari a raggiungere i 96 km/h. Ad alimentare il comparto dei motori elettrici, provvedono 2 batterie da 90 kWh raffreddate a liquido e collocate – per una miglior distribuzione dei pesi (comunque ottenuta grazie al medesimo sistema di sospensioni della F-Pace) – nella parte centrale dei veicolo: con 90 minuti di ricarica, il ripristino energetico delle medesime è già all’80% e, nel giro di poco più di 2 ore, può dirsi completo. Da quel momento in poi, si potrà disporre – con tranquillità – di un’autonomia pari a 500 km.
Gli interni della Jaguar I-Pace sono molto spaziosi, merito dell’assenza della propulsione termodinamica: su 4.68 metri totali, l’interasse – di ben 2.99 metri – garantisce spazio a sufficienza per i 5 passeggeri, anche nella zona piedi. Il vano bagagli offre una capienza di 530 litri ed ulteriori 28 se ne aggiungono grazie al minivano del cofano anteriore. In termini di materiali, Jaguar – come suo solito – non ha badato a spese: il telaio e le finiture sono in fibra di carbonio e l’alluminio, mentre i sedili sono rivestiti in pelle Windsor con doppia cucitura: modernità e proverbiale cura artigianale sono ben sintetizzati in questa I-Pace che non lesina nemmeno in termini di innovazioni in ottica smart.
La consolle strumenti è rappresentata da un monitor che mostra le informazioni sullo stato della vettura mentre altre indicazioni utili alla percorrenza vengono proiettate sul parabrezza dall’head-up display posto sul cruscotto. Nella plancia centrale, 2 touch screen – infine – si occupano dell’infotainment e di consentire l’accesso alle utili funzioni dell’InControl Touch Pro (controllo anti-stanchezza, mantenimento della velocità ottimale in base alla lettura dei segnali stradali, lane keep assistant, app “tile” per il recupero di oggetti vari grazie ai tag Bluetooth etc).
Considerando che la F-Pace della Jaguar ondeggia già sui 50 mila euro, in termini di prezzo, è lecito ipotizzare che la I-Pace, vista la propulsione elettrica, dovrebbe costare qualcosina in più: in ogni caso, attestato che la sua commercializzazione è preventivata per il 2018 e che vi sarà modo di ammirarla ancora al salone dell’auto di Francoforte, maggiori dettagli a riguardo giungeranno sicuramente in avanti.
Jaguar I-Pace, ispirata alle intuizioni della concept Jaguar C-X75, ha una silhouette concepita ex novo per risultare aerodinamica e fendere al meglio l’aria con la minore resistenza possibile (Cx pari a 0,29). Le maniglie laterali, a filo, sono a scomparsa ed anche le prese ed i condotti d’aria – che si affacciano sul cofano – sono studiati in modo da incanalare o delfettere i flussi d’aria affrontati. Ne consegue, quindi, un look aggressivo non fine a sé stesso ma concepito appositamente per incrementare velocità ed autonomia, senza dover ingrossare più di tanto le batterie di bordo.
Motoristicamente parlando, la Jaguar I-Pace implementa due motori elettrici, uno per asse, che le garantiscono – oltre alla trazione integrale – anche una potenza su strada di 400 cavalli vapore (coppia motrice di 700 Newton metri): questo si traduce in uno scatto da 0 a 100 km/h in poco più dei 4 secondi necessari a raggiungere i 96 km/h. Ad alimentare il comparto dei motori elettrici, provvedono 2 batterie da 90 kWh raffreddate a liquido e collocate – per una miglior distribuzione dei pesi (comunque ottenuta grazie al medesimo sistema di sospensioni della F-Pace) – nella parte centrale dei veicolo: con 90 minuti di ricarica, il ripristino energetico delle medesime è già all’80% e, nel giro di poco più di 2 ore, può dirsi completo. Da quel momento in poi, si potrà disporre – con tranquillità – di un’autonomia pari a 500 km.
Gli interni della Jaguar I-Pace sono molto spaziosi, merito dell’assenza della propulsione termodinamica: su 4.68 metri totali, l’interasse – di ben 2.99 metri – garantisce spazio a sufficienza per i 5 passeggeri, anche nella zona piedi. Il vano bagagli offre una capienza di 530 litri ed ulteriori 28 se ne aggiungono grazie al minivano del cofano anteriore. In termini di materiali, Jaguar – come suo solito – non ha badato a spese: il telaio e le finiture sono in fibra di carbonio e l’alluminio, mentre i sedili sono rivestiti in pelle Windsor con doppia cucitura: modernità e proverbiale cura artigianale sono ben sintetizzati in questa I-Pace che non lesina nemmeno in termini di innovazioni in ottica smart.
La consolle strumenti è rappresentata da un monitor che mostra le informazioni sullo stato della vettura mentre altre indicazioni utili alla percorrenza vengono proiettate sul parabrezza dall’head-up display posto sul cruscotto. Nella plancia centrale, 2 touch screen – infine – si occupano dell’infotainment e di consentire l’accesso alle utili funzioni dell’InControl Touch Pro (controllo anti-stanchezza, mantenimento della velocità ottimale in base alla lettura dei segnali stradali, lane keep assistant, app “tile” per il recupero di oggetti vari grazie ai tag Bluetooth etc).
Considerando che la F-Pace della Jaguar ondeggia già sui 50 mila euro, in termini di prezzo, è lecito ipotizzare che la I-Pace, vista la propulsione elettrica, dovrebbe costare qualcosina in più: in ogni caso, attestato che la sua commercializzazione è preventivata per il 2018 e che vi sarà modo di ammirarla ancora al salone dell’auto di Francoforte, maggiori dettagli a riguardo giungeranno sicuramente in avanti.
Natale 2016: ecco tutti i film da vedere al cinema
Come ogni anno, in questo periodo arrivano i film di Natale. Al cinema, infatti, verranno proiettati tantissimi film per tutti i gusti.
Ecco i film – e le relative trame – che vedremo questo Natale al cinema:
– La Cena di Natale (al cinema dal 24 Novembre): una commedia esilarante ambientata in una Polignano a Mare imbiancata dalla neve, con protagonisti Laura Chiatti e Riccardo Scamarcio con le loro famiglie “incasinate”.
– Palle di Neve (al cinema dal 24 Novembre): un cartone animato per grandi e piccini. In un piccolo villaggio, dei bambini decidono di costruire dei grandi castelli di neve per difendersi dalla “grande battaglia delle palle di neve” che si tiene ogni anno.
– Un Natale al Sud (al cinema dall’1 Dicembre): Peppino (Massimo Boldi) e Ambrogio (Biagio Izzo), insieme alle loro mogli, cercheranno di fare chiarezza sulle relazioni dei figli, nate sull’app Cupido 2.0. Progetteranno un piano per far incontrare i ragazzi con le loro fidanzate “virtuali”, con conseguenze inaspettate! Il divertimento è assicurato.
– Fuga da Reuma Park (al cinema dal 15 Dicembre): è la vigilia di Natale e Aldo, Giovanni e Giacomo cercheranno di scappare dal Reuma Park, una casa di ricovero costruita dentro un vecchio lunapark e che somiglia più ad un carcere. I nostri eroi riusciranno nel loro intento?
– Natale a Londa. Dio Salvi la Regina (al cinema dal 15 Dicembre): troviamo la comicità di Lillo e Greg, Nino Frassica, Paolo Ruffini , Enrico Guarnera e tanti altri, coinvolti nel tentativo di rubare i cani della Regina e sconvolgere Buckingam Palace. Tutto da ridere!
– Non c’è più religione (al cinema dal 15 Dicembre): Claudio Bisio, Alessando Gassman e Angela Finocchiaro si trovano in un piccolo paese del Sud. La missione? Costruire come ogni anno un presepe di Natale vivente… ma non saà semplice!
– Poveri ma ricchi (al cinema dal 22 Dicembre): Christian de Sica ed Enrico Brignano in una nuova esilarante avventura!
I Tucci sono una famiglia povera del Lazio che, improvvisamente, fanno un’enorme vincita al Lotto e si trasferiscono a Milano. Ma, una volta arrivati nella città lombarda, si rendono conto che i tempi sono cambiati: i nuovi ricchi sono ecologici, mangiano vegano, fanno beneficenza e vanno in giro con le bici per non inquinare l’ambiente. Cosa faranno i Tucci?
Ecco i film – e le relative trame – che vedremo questo Natale al cinema:
– La Cena di Natale (al cinema dal 24 Novembre): una commedia esilarante ambientata in una Polignano a Mare imbiancata dalla neve, con protagonisti Laura Chiatti e Riccardo Scamarcio con le loro famiglie “incasinate”.
– Palle di Neve (al cinema dal 24 Novembre): un cartone animato per grandi e piccini. In un piccolo villaggio, dei bambini decidono di costruire dei grandi castelli di neve per difendersi dalla “grande battaglia delle palle di neve” che si tiene ogni anno.
– Un Natale al Sud (al cinema dall’1 Dicembre): Peppino (Massimo Boldi) e Ambrogio (Biagio Izzo), insieme alle loro mogli, cercheranno di fare chiarezza sulle relazioni dei figli, nate sull’app Cupido 2.0. Progetteranno un piano per far incontrare i ragazzi con le loro fidanzate “virtuali”, con conseguenze inaspettate! Il divertimento è assicurato.
– Fuga da Reuma Park (al cinema dal 15 Dicembre): è la vigilia di Natale e Aldo, Giovanni e Giacomo cercheranno di scappare dal Reuma Park, una casa di ricovero costruita dentro un vecchio lunapark e che somiglia più ad un carcere. I nostri eroi riusciranno nel loro intento?
– Natale a Londa. Dio Salvi la Regina (al cinema dal 15 Dicembre): troviamo la comicità di Lillo e Greg, Nino Frassica, Paolo Ruffini , Enrico Guarnera e tanti altri, coinvolti nel tentativo di rubare i cani della Regina e sconvolgere Buckingam Palace. Tutto da ridere!
– Non c’è più religione (al cinema dal 15 Dicembre): Claudio Bisio, Alessando Gassman e Angela Finocchiaro si trovano in un piccolo paese del Sud. La missione? Costruire come ogni anno un presepe di Natale vivente… ma non saà semplice!
– Poveri ma ricchi (al cinema dal 22 Dicembre): Christian de Sica ed Enrico Brignano in una nuova esilarante avventura!
I Tucci sono una famiglia povera del Lazio che, improvvisamente, fanno un’enorme vincita al Lotto e si trasferiscono a Milano. Ma, una volta arrivati nella città lombarda, si rendono conto che i tempi sono cambiati: i nuovi ricchi sono ecologici, mangiano vegano, fanno beneficenza e vanno in giro con le bici per non inquinare l’ambiente. Cosa faranno i Tucci?
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