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domenica 27 novembre 2016

Rocky: il film cult ha appena festeggiato 40 anni

Nella storia del cinema diversi film hanno raccontato le gesta di grandi pugili, ma nessun personaggio è riuscito ad appassionare il pubblico come Rocky.
Il celebre boxer italo-americano uscito dalla penna di Sylvester Stallone debuttò sul grande schermo il 21 novembre 1976, e raggiunse immediatamente un successo planetario. Anche lo stesso Stallone, all’epoca per lo più sconosciuto al grande pubblico, divenne una star popolarissima ed acclamata. Per la sceneggiatura l’attore holliwoodiano si era ispirato all’incontro di boxe tra il grande Muhammad Ali e Chuck Wepner, un pugile semisconosciuto agli appassionati sportivi. La pellicola che vede come protagonista “lo stallone italiano” fu girata in soli 28 giorni e con un budget di poco più di un milione di dollari. La storia narra di un pugile spiantato ed incostante che sul ring non ha mai raccolto grandi successi. La stoffa non gli manca, ma la sua volubilità lo porta a lavorare come esattore di un gangster della periferia di Filadelfia. La vita gli offre però una opportunità che potrebbe cambiargli il futuro. Per festeggiare il bicentenario degli Stati Uniti d’America, giunge a Filadelfia Apollo Creed, imbattuto campione del mondo dei pesi massimi, il quale deciderà di mettere in palio il suo titolo con un pugile della città. Rocky accetterà la sfida e per lui sarà l’inizio di una seconda giovinezza nel mondo della box. Contrariamente a quanto si possa credere, la pellicola non è incentrata sui temi meramente sportivi: l’intento è infatti quello di far risaltare gli aspetti psicologici e sentimentali del protagonista. Con questa interpretazione Sylvester Stallone divenne il terzo nella storia del cinema internazionale a ricevere la contemporanea nomination all’oscar come attore e come sceneggiatore: prima di lui solo altri due grandi del cinema come Charlie Chaplin e Orson Welles erano riusciti a fare altrettanto. Rocky si aggiudicò tre statuette come miglior film, miglior regia e miglior montaggio. Celebre rimarranno anche le colonne sonore che hanno fatto da sfondo alle vicende del pugile di Filadelfia. Il film cult riuscì ad incassare qualcosa come 225 milioni di dollari; nel 1998 l’American Film Institute lo ha inserito nella classifica dei migliori 100 film statunitensi. Nel 2006 è stato scelto per essere preservato all’interno del National Film Registry della Biblioteca del Congresso. Niente male per un film che ha già sulle spalle la bellezza di 40 anni.

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